giovedì 30 giugno 2016

Pancake agli spinaci con burro al lime


Non partecipavo al Recipe-tionist da un bel po' di tempo. A malincuore, lo confesso, ma il tempo mi scorre tra le dita senza che io me ne accorga. Passano le giornate, poi le settimane, i mesi... Da un lato ne sono anche felice, intendiamoci: appena ho messo piede sull'aereo, un mese fa, stavo già contando i giorni che mi separano dal mio prossimo rientro, ma dall'altro con questa scusa il tempo vola e io mica me lo godo come vorrei! Mica sono una di quelle persone sempre col sorriso sulle labbra, che si gode la pioggia, il sole, che rimane zen di fronte alle rogne. Ma magari! Però mi sono data dei piccoli obiettivi e uno di questi è godermi le cene col Portoghese, preparando, con un po' di organizzazione, qualcosa di sfizioso. La ricetta di oggi è stata la prima ad inaugurare questo buon proposito.  Quindi diciamo insieme "Grazie, Cristiana!". E grazie Flavia, perché a me il tuo contest è sempre piaciuto! Passo alla ricetta: qui trovate l'originale. Io l'ho seguita pedissequamente e... abbiamo iniziato la nuova abitudine col piede giusto! Il sapore dei pancake è davvero buono, ma con il burro al lime sono un'esplosione di gusto ;)

I pancake sono facilissimi e rapidi, io avevo anche cotto gli spinaci il giorno prima, quindi davvero tra assemblarli e cuocerli va via mezz'ora. Il tempo di far riposare il burro insomma ;)




INGREDIENTI per 10 di circa 10 cm di diametro:


Per i pancake:



250 g di spinaci lavati
110 g di farina autolievitante 
1 cucchiaino di lievito
1 uovo
50 di burro sciolto
1/2 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di cumino in polvere (omesso: lo detesto!)
150 ml di latte
100 g di cipollotti tagliati a julienne
1 albume
olio extra vergine di oliva

Per il burro al lime:

100 g di burro a temperatura ambiente
la scorza di un lime grattugiata
1 cucchiaino e mezzo di succo di lime
1/4 di cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di pepe bianco

Preparare il burro al lime. Lavorare il burro con un cucchiaino di legno. Aggiungere gli altri ingredienti e incorporarli. Coprire con della pellicola e riporre al fresco.

Preparare i pancake. Cuocere gli spinaci (io li ho cotti in microonde, 5 minuti a 600 W, coprendo il contenitore con pellicola bucherellata), scolarli e strizzarli bene. Sminuzzarli con un coltello.
In una ciotola lavorare la farina con il lievito, l'uovo, il burro sciolto, il sale e il latte. Aggiungere i cipollotti e gli spinaci. Unite l'albume montato a neve.
Scaldare un filo d'olio in un padellino in cui versare due cucchiai di composto. Cuocere due minuti per lato o fino a che un lato non risulterà dorato e si staccherà con facilità dalla padella. Continuare in questo modo fino a quando non sarà finita la pastella; ungendo, se necessario, la padella tra un pancake e l'altro.
Servire con il burro aromatizzato.




Con questa ricetta partecipoo al Recipe-tionist di Giugno 2016 



venerdì 24 giugno 2016

Pizza napoletana per l'MTC

La pizza, croce e delizia di un'italiana all'estero. La delizia non serve spiegarla, la croce è chiaramente la difficoltà di trovare una buona pizza quando ti prende quella voglia irrefrenabile... Per superare la difficoltà... me la faccio da sola, in genere almeno una volta a settimana! Non ho una ricetta in realtà, mi piace provarne di diverse e nell'ultimo anno e mezzo mi sono buttata sul lievito madre liquido. Tanto per rendere ancora più lunga l'agonia quando hai quella voglia irrefrenabile di pizza :D
Per questo motivo dopo aver "divorato" il post di Antonietta del blog "La trappola golosa", ho optato per la pizza al piatto con il lievito di birra: volevo un'alternativa "in giornata". Alternativa che oramai sarà la prima scelta: un impasto favoloso, una pizza che è una nuvola! Nonostante un mio errore di distrazione, il risulto mi è piaciuto. L'errore è stato quello di dimenticare di coprire i panetti con un telo bagnato o con la pellicola dopo lo staglio. Coperti soltanto con un telo asciutto, infatti, si sono seccati, rendendo poco agevole la stesura a mano.
Antonietta ha voluto che mettessimo tutti le mani in pasta. Che dire... grazie! Confesso di aver puntato il timer a 20 minuti e di averlo fissato con una certa acredine dopo i primi 5,ma la soddisfazione di vedere l'impasto trasformarsi nelle mie mani è impagabile! 

Passo alla ricetta, copiando dal post di Antonietta il procedimento. Anzi, andiamo tutti qui a leggerlo ancora una volta: sembra una poesia! 



Per 3 pizze al piatto di circa 28/30 cm di diametro:



450 g di farina
250 ml di acqua
12 g di sale
0,3 g di lievito di birra secco


Per 1 pizza con peperoni stufati col tonno:

1 cipolla media affettata
1 spicchio di aglio
2 peperoni tagliati a streisce
150 g di tonno (peso sgocciolato)
1 cucchiaio di capperi
1 manciata di olive nere
1 cucchiaio di olio piccante
2 cucchiai di olio extra vergine d'oliva

Scaldare i due tipi di olio in una padella antiaderente, su fiamma bassa. Unire tutti gli ingredienti, ad eccezione del tonno, alzare la fiamma e coprire. Aggiungere il tonno, salare e ridurre la fiamma e cuocere ancora 10 minuti, senza coperchio. Regolare di sale (eventualmente) e di pepe.

Versare un giro d'olio sulla base della pizza, unire il condimento e qualche pezzo di mozzarella. 

Nella foto si vede anche la fettina di pizza rossa col tonno: scusate la banalità, ma si cerca di assecondare il Portoghese :D che È un grande fan della pizza col tonno!


Preparare l'impasto

Misurare l'acqua, versarla in una ciotola, prelevarne una piccola quantità e versarla in una tazzina dove vi scioglieremo il sale.
A parte, setacciare la farina e mischiarvi il lievito di birra e iniziare ad aggiungerla gradualmente e lentamente alla ciotola con l'acqua, incorporandola man mano all’acqua, poi finita la farina aggiungere il sale sciolto in acqua, continuare ad amalgamare fino a raggiungere il “punto di pasta”. Il disciplinare dice che questa fase deve durare 10 minuti, a me è durata circa 5/6 minuti.
Ribaltare sul piano da lavoro e lavorare 20 minuti. Non sottovalutare questo tempo: è estremamente necessario per ottenere un impasto non appiccicoso, morbido ed elastico e una pizza soffice e asciutta.
Piegare e schiacciare ripetutamente, poi all’avvicinarsi dei 20 minuti l’impasto diventerà morbido e sempre più cedevole e infine avrà un aspetto setoso.



A questo punto riporlo in una ciotola di vetro o porcellana, coprire con pellicola e lasciar lievitare per 2 ore.



Procedere alla staglio a mano.
Riporli su un telo non infarinato, perché essendo un impasto ben incordato, non si attaccherà durante la lievitazione, e lasciar quindi lievitare per altre 4/6 ore a una temperatura di 25°C (come previsto dal disciplinare).
Riscaldare il forno alla massima temperatura insieme alla teglia che servirà per la cottura, senza mai aprire lo sportello. Una volta che i panetti sono lievitati stenderne uno alla volta su un ripiano spolverato con farina di semola, senza usare il mattarello ma allargandolo con le mani, dal centro verso il bordo e poi, come fanno i pizzaioli veri, facendolo debordare roteandolo, in modo che avvenga un’estensione più delicata.

Prelevare lo stampo dal forno, trasferirci il disco di pizza, senza oliare, condire e infornare per 5 minuti al ripiano più basso, poi altri 4/5 minuti nel ripiano più alto.






Prima di salutarvi... voi quanto siete psico-pizza-pazzi? 

Io sono decisamente l'1 :D 

Con questa proposta partecipo all'MTC numero 58 


lunedì 23 maggio 2016

Cheesecake alla vaniglia in pentola a pressione

Eccomi qui, sempre sul filo del rasoio, ma sempre (o quasi) presente all'MTC!
Questo mese il guanto della sfida lo hanno gettato Anna Luisa & Fabio, del blog Assaggi di viaggio. Sono alla loro seconda vittoria dell'MTC (il che non stupisce, guardate con quale meraviglia hanno vinto il mese scorso!)
Io non ero ancora presente ai tempi della loro prima vittoria, perciò mi sembrava carino tediarli ora con due proposte :D Confesso di aver preparato anche una proposta salata, ma per onestà ho deciso di non pubblicarla, dato che il gusto non mi aveva convinta. Studierò le proposte degli altri sfidanti con maggiore attenzione, perché esteticamente le monoporzioni di cheesecake salate mi hanno davvero entusiasmata.
Mi sono rifatta con la versione dolce: ho preparato una versione di prova per capire la cottura e poi mi sono lanciata in una serie di preparazioni che mi incuriosivano da tempo (i graham crackers, le due salse al microonde, la stessa cottura in pentola a pressione). 
L'anno scorso avevo visto che su molti blog americani giravano cheesecake cotti in pentola a pressione ed ero molto incuriosita. Avevo anche trovato la ricetta dei famosi graham crackers sul libro di Martha Stewart e mi ero sempre detta "ora la faccio...". Per fortuna sono arrivati Fabio e Annalù, altrimenti non mi sarei mai decisa!

Premetto che non abbandonerò più questo metodo di cottura per le cheesecake: la crema rimane morbida e... cremosa, non rischia di asciugarsi troppo e cuoce in fretta :D
Io ho utilizzato una pentola a pressione da 6 litri, cuocendo ad alta pressione (livello 2 delle nuove pentole). Con una pentola di vecchia generazione immagino occorra allungare i tempi di cottura, ma non so di quanto! Per tenere lo stampo sollevato, ho utilizzato il treppiedi e l'inserto per la cottura a vapore che erano in dotazione con la pentola. Ho inserito in fondo alcune foto che spero rendano l'idea. 



I graham crackers sono buonissimi!!! Penso che oramai i digestive li lascerò solo per le emergenze, data la loro reperibilità.

Mi scuso per non poter fornire indicazioni sulla paternità delle salse: erano copiate su dei fogli volanti da ormai un anno, quando, appunto, studiavo le cheesecake. Erano scritte in inglese, quindi deduco provengano da blog stranieri :) Chiunque le abbia inventate però, merita la mia gratitudine: veloci, gustose, goduriose... Vi chiederete perché 2 salse: il Portoghese la voleva al cioccolato, io volevo il caramello... A onor del vero, vi riporto le parole del Portoghese: "È talmente buona che la salsa non era necessaria!".

Passiamo alla ricetta, decisamente più complicata da spiegare che da preparare :) Ma prima... lo psico-test di Dani e Giulia!





Un minuto di silenzio per il cheesecake salato bello (carino, un tipo, dai) ma sfigato: 




Cheesecake alla vaniglia con salsa al cioccolato e salsa al caramello 








INGREDIENTI per i Graham crackers ( da "Cookies", Martha Stewart)

180 g di farina
120 g di farina integrale
 56 g di germe di grano non tostato
1/2 di cucchiaino sale
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 cucchiaino di cannella
226 g di burro a temperatura ambiente
150 g di brown sugar
2 cucchiai di miele

Mescolare in una ciotola farine, germe di grano, sale, bicarbonato e cannella e lasciare da parte.
In un'altra ciotola (o nell'impastatrice) mettere burro, zucchero e miele e montare con le fruste elettriche (o con il gancio a foglia) per circa 3 minuti, fino ad avere un composto chiaro e spumoso. Ridurre la velocità e unire le polveri, continuare a montare fino ad amalgamare (pochi secondi, non lavorare troppo il composto!). Formare con le mani un panetto e dividerlo a metà (io a questo punto ho congelato una delle due metà): stendere ciascuna parte tra due fogli di carta forno leggermente infarinata e formare un rettangolo di circa 3 mm di spessore. Ricavare dei rettangoli più piccoli incidendo leggermente con la rotella, senza spingere fino in fondo e praticare dei fori con una forchetta. Lasciare in freezer per 20/30  minuti.
Portare il forno a 180° e cuocere i graham crackers per 8/10 minuti circa o fino a quando non saranno ben dorati. Togliere dal forno, passare nuovamente la rotella per separarli, lasciare 5 minuti nella teglia e poi spostarli su una gratella, aiutandosi con una spatola. Far raffreddare completamente.





INGREDIENTI  per il cheesecake (18 cm di diametro):

Per la base

300g di graham cracker 
100 g di burro morbido

Per la crema:

450 g di philadelphia
130 g di panna acida
100 g di zucchero alla vaniglia (zucchero conservato in un barattolo con le bacche di vaniglia)
un pizzico di sale 
2 uova piccole

Preparare il cheesecake:
Ungere le pareti dello stampo e ricoprire il fondo di carta forno. 
Tritare i biscotti in un mixer, aggiungere il burro morbido e frullare ancora qualche secondo, quindi versare sul fondo dello stampo e pressarlo, aiutandosi con un bicchiere. Lasciare 30 minuti in freezer. Rimuovere dal freezer e coprire la base dello stampo con della carta stagnola che arrivi fino a metà altezza .

Per la crema: utilizzare tutti gli ingredienti a temperatura ambiente! Versare i formaggi in una ciotola e mescolare con una spatola, unire lo zucchero, il sale e le uova e amalgamare. Rovesciare la crema sulla base.

Per la cottura:  preparare una striscia di alluminio da usare a mo' di imbracatura.
Sul fondo della pentola sistemare il treppiedi e l'inserto per la cottura a vapore. Versare 400 ml di acqua e, aiutandosi con l'imbracatura :D, "calare" la torta facendo in modo che rimanga in piano e non penda. Piegare i lati della striscia per non intralciare la chiusura del coperchio. 
Chiudere la pentola e portarla a pressione su fiamma alta. Appena raggiunge la pressione, abbassare la fiamma e far cuocere 40 minuti. Togliere dal fuoco e aspettare che la pentola sia sbloccata. Rimuovere il cheesecake, togliere la carta stagnola e far raffreddare a temperatura ambiente su una gratella, poi lasciare in frigo una notte. Se togliendola dalla pentola notate un leggero strato di acqua sulla superficie, eliminatela con uno scottex.
Togliere dal frigo circa 20 minuti prima di consumarla, accompagnando con le salse.





Per la salsa al cioccolato nel microonde:

40 g di sciroppo di mais (o in alternativa glucosio)
125 ml di panna fresca a temperatura ambiente
100 g di cioccolato fondente tagliato in pezzi

Pesare lo sciroppo di mais in un contenitore in pyrex (o altro materiale da microonde), unirvi la panna e cuocere in microonde ad 800 watt per 2 minuti, mescolare e cuocere altri 2 minuti ad 800 watt. Rimuovere dal microonde, aggiungere la cioccolata e far riposare 2 minuti, quindi mescolare energicamente con una frusta a mano.

Per la salsa al caramello al microonde:

56 g di burro
190 g di zucchero (io: metà brown sugar e metà zucchero semplice)
125 ml di panna fresca a temperatura ambiente
1/2 cucchiaino di sale

 Mettere il burro in un contenitore in pyrex dai bordi alti e far sciogliere in microonde per 1 minuto e 30 secondi a 500 watt. Aggiungere zucchero, sale e panna, mescolare e rimettere in microonde per 2 minuti a 800 watt. Mescolare e rimettere in microonde a 800 watt per altri 3 minuti. Rimuovere, mescolare e far raffreddare (si addenserà ulteriormente raffreddandosi).







Con questa proposta partecipo all'MTC del mese di maggio 2016 (link)



venerdì 20 maggio 2016

Carote veloci in agrodolce

Un contorno veloce, sano e firmato Nigella? Eccolo qui!

http://starbooksblog.blogspot.de/2016/05/quick-pickle-carrots-carote-veloci-in.html


lunedì 25 aprile 2016

Biscotti di frolla al cacao con ganache al cioccolato bianco

Ma quanti biscotti girano per il web in questi giorni? Dopo aver disossato polli e mondato verdure, adesso possiamo tirare fuori stampini e mattarello. Possiamo chi? Ma noi MTCini, naturalmente! Dani & Juri, del blog Acquaementa hanno lanciato una sfida bellissima e versatile. Hanno proposto e insegnato 3 tipi diversi di impasti (frolla, sablè e frolla montata) ed io ero talmente rapita dal loro post da aver studiato ben 3 tipi di biscotti. Peccato che poi sia riuscita a realizzarne solo uno... Va bè, aspetto con impazienza le e-saltate!

Ho sempre amato fare biscotti e ho sperimentato diversi tipi di impasti, perciò adesso ho voluto provare quello proposto da loro, che parte mescolando burro e aromi con lo zucchero e poi le uova, un procedimento che non avevo mai provato. :)


Biscotti con frolla al cacao aromatizzata all'arancia e ganache al cioccolato bianco

con pasta frolla di Leonardo di Carlo (da qui)

Per circa 25 coppie di biscotti:

Per la pasta frolla:

220 g di farina
30 g di cacao amaro
2 g di polvere di arancia (bucce di arancia essiccate e polverizzate da me)
125 di burro
125 g di zucchero a velo
2,5 g di sale fino
42,5 g di uova

Per la ganache al cioccolato bianco (ispirata da "Pies & Puds", di Paul Hollywood; ne avanzerà un po'):

200 g di cioccolato bianco tagliato a pezzi piccoli 
100 ml di panna fresca
1 cucchiano di liquore all'uovo


Preparare la pasta frolla (io ho impastatato a mano): mescolare la farina e il cacao e setacciarli insieme in una ciotola. A parte, mescolare con un cucchiaio di legno il burro con il sale e la polvere di arancia. Unire lo zucchero e le uova e lavorare fino ad assorbimento, quindi unire le polveri e impastare rapidamente fino a formare un panetto. Ricoprire con pellicola e lasciar riposare in frigo (io una notte).
Dopo la fase di riposo, riprendere il panetto e maneggiarlo leggermente per renderlo malelabile, quindi stenderne circa la metà ad uno spessore di 5 mm e ricavare con lo stampino scelto le basi.
Stendere l'altra parte in modo più sottile(3/4 mm) e ritagliare lo stesso numero di biscotti, praticando un foro al centro. Disporre basi e coperchi su teglie separate e infornare in forno prescaldato a 180°: 12 minuti per le basi e 9 per i coperchi per me sono stati sufficienti.
Far raffreddare i biscotti su una gratella.

Preparare la ganache: portare quasi a bollore dell'acqua in un pentolino e adagiarvene uno più piccolo al di sopra, in modo che il fondo non venga a contatto diretto con l'acqua. Nel pentolino più piccolo versare la panna e il cioccolato e mescolare fino a quando non diventerà un composto morbido e omogeneo. A quel punto, unire il liquore e togliere dal fuoco. Lasciar raffreddare (40 minuti sul balcone ad una temperatura di 7° sono stati perfetti. Ah, le gioie del clima tedesco... )

Assemblare i biscotti: quando la crema sarà fredda, mescolarla velocemente con una spatola, quindi spalmare sulle basi. Coprire con i "coperchi" e gustare :) 





Indovinate un po'  quali sono i miei preferiti? Ma gli Spitzbuben, natürlich!! 


Con questa proposta, partecipo alla sfida numero 56 dell'MTC


martedì 12 aprile 2016

Torta al miele con pere caramellate

Lange nicht gesehen, direbbero i tedeschi! Ebbene sì, a marzo non mi sono fatta viva neanche per l'MTC: grave, gravissimo! In realtà tra trasloco, influenza e qualche scossone indesiderato, il tempo è volato senza che io me ne accorgessi. Aprile è giunto quasi alla metà del mese ed io cosa pubblico? Una ricetta a base di pere :D Non ho decisamente il dono del tempismo! A mia discolpa posso dire che questa -buonissima- torta l'ho preparata lo scorso autunno, ma l'avevo completamente rimossa. Poi scopro che la squadra dello Starbooks è tornata (evviva!) e mi ricordo di questa torta, preparata una domenica pomeriggio fredda e piovosa, come ricompensa per sopportare questo clima schifoso :D Le foto sono... mie, al solito! Ma con quel cielo grigio non ho saputo fare di meglio :) E ancora una volta devo allo Starbooks: a) l'acquisto di un libro pazzesco; b) uno spiraglio di vita nel mio blog.

La torta invece sì che la fa la sua figura :) Io la trovo molto carina da vedere e soprattutto ottima. La base è soffice e umida, le pere caramellate sono davvero golose e la combinazione del tutto dà vita ad una torta calda e molto aromatica, soprattutto se si sceglie un miele dal gusto leggermente deciso (ma non troppo, altrimenti copre il sapore delle pere). Non rinunciate alla panna: completa il gusto e dà quel tocco di fresco che bilancia perfettamente il sapore intenso della torta!
In fondo le mie note ;)




Honey Cake with Pears, da "Cakes", di Martha Stewart




INGREDIENTI per uno stampo da 25 cm di diametro:

210 g di farina
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 cucchiaino di sale
mezzo cucchiaino di cannella in polvere
2 uova grandi
95 g di zucchero
50 g di brown sugar
125 ml di latte
130 g di olio
160 g di miele
buccia grattugiata di un limone


Per le pere caramellate

750 g di pere, tagliate a fettine sottili (io le ho affettate con una mandolina)
45 g di zucchero
15 g di burro
80 g di miele

Panna per servire (facoltativa, ma ci sta bene :) )


Preparare la torta: scaldare il forno a 160°. In una ciotola setacciare la farina e il lievito, unire il sale e la cannella.
In un'altra ciotola montare con le fruste elettriche per circa 3 minuti le uova con i due tipi di zucchero, fino ad ottenere un composto chiaro.
In una caraffa mescolare: miele, latte, olio e buccia del limone e versare il tutto sul composto di uova, alternandolo con la farina. Mescolare tutto con le fruste e versare in una teglia imburrata e infarinata. Cuocere per circa 50 minuti, o finché uno stecchino non uscirà asciutto. Trasferire la torta su una griglia e dopo 15 minuti su un piatto da portata.

Preparare le pere: far sciogliere il burro in un'ampia padella, su fuoco medio. Aggiungere lo zucchero e far cuocere, mescolando, fino a quando sarà sciolto (un paio di minuti). Aggiungere le pere e farle cuocere, mescolando di tanto in tanto, fino a quando non saranno morbide e appena dorate (12/20 minuti). A questo punto unire il miele e lasciar cuocere ancora qualche minuto, mescolando, fino a quando le pere saranno completamente ricoperte e saranno diventate morbidissime. Versare le pere e lo sciroppo formatosi sulla torta. Servire con della panna semi-montata.






Note:

-se le pere rilasciano troppa acqua, alzare la fiamma e far evaporare completamente l'acqua  prima di aggiungere il miele;

-la ricetta prevedeva il bicarbonato, ma, mancando altri agenti "acidi", il suo sapore sarebbe stato invadente, per cui l'ho eliminato e aumentato la quantità di lievito: la torta non ne ha risentito in alcun modo. (Confesso che in tutte le ricette di Martha Stewart il bicarbonato era sempre accompagnato da latticello/yogurt, non so se sia una svista, ma personalmente sento e risento della presenza del bicarbonato se manca l'ingrediente acido.)


Cosa dire, se non che la ricetta è spiegata in dettaglio e riesce perfettamente, creando un dolce rapido nell'esecuzione ma "d'effetto"? Rimane la perplessità legata alla presenza del bicarbonato: io resto dell'idea che avrebbe disturbato se l'avessi inserito, ma basta questo a bocciare la Martha? Assolutamente no!

Grazie Starbooks, questo libro è una miniera di idee... Per la pubblicazione della torta agli agrumi facciamo il prossimo autunno? :)